Cos'è il regime forfettario?
Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato previsto dalla Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015). Si rivolge ai contribuenti persone fisiche che svolgono attività d'impresa, arte o professione in forma individuale.
È il regime "naturale" per chi apre una partita IVA con ricavi contenuti: salvo opzione per un regime diverso, chi rispetta i requisiti vi rientra automaticamente.
Il regime è caratterizzato da:
- Un'imposta sostitutiva unica (5% o 15%) che sostituisce IRPEF, addizionali regionale e comunale e IRAP.
- Esonero dall'IVA: nessuna IVA da addebitare in fattura, da versare o da detrarre.
- Contabilità e adempimenti semplificati.
- Nessuna ritenuta d'acconto subita (e non applicata ai fornitori).
- Esonero dagli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità, ex studi di settore).
Requisiti di accesso al forfettario 2026
Per accedere (o rimanere) nel regime forfettario nel 2026 è necessario:
- Essere una persona fisica (non società).
- Aver conseguito nell'anno precedente ricavi o compensi ≤ 85.000 €.
- Non utilizzare regimi speciali IVA (es. editoria, agenzie di viaggio, regime del margine).
- Non partecipare, nell'anno in corso, a società di persone, associazioni professionali o SRL in regime di trasparenza fiscale.
- Non aver percepito, nell'anno precedente, redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 30.000 € (la condizione non si verifica se il rapporto di lavoro è cessato).
Limiti di ricavi: 85.000 e 100.000 euro
Dal 2023 (Legge di Bilancio 2023) esistono due soglie critiche:
| Soglia | Conseguenza | Quando scatta |
|---|---|---|
| 85.000 € | Uscita dal forfettario dall'anno successivo | Se superata nell'anno precedente a quello di verifica |
| 100.000 € | Uscita immediata nel corso dell'anno corrente | Dal momento in cui si supera la soglia in corso d'anno; obbligo IVA immediato |
Come si calcolano le tasse nel forfettario
Il calcolo si articola in quattro passaggi.
1. Calcolo del reddito imponibile
Reddito imponibile = Fatturato × Coefficiente di redditività ATECO
Il coefficiente di redditività non è uniforme: varia dal 40% (commercio, ristorazione) all'86% (costruzioni). I valori intermedi più diffusi sono il 78% (professionisti) e il 67% (altre attività).
Vedi la tabella completa dei coefficienti ATECO.
2. Imposta sostitutiva
Imposta sostitutiva = (Reddito imponibile − Contributi INPS) × 5% oppure 15%
L'aliquota al 5% si applica nei primi 5 anni di attività. È riservata ai nuovi imprenditori e professionisti che non abbiano esercitato attività analoga nei 3 anni precedenti.
Dopo 5 anni — o al venir meno delle condizioni — si passa all'aliquota ordinaria al 15%.
3. Contributi previdenziali INPS
I contributi previdenziali non rientrano nell'imposta sostitutiva, ma sono un costo rilevante. Sono inoltre deducibili dal reddito imponibile forfettario prima del calcolo dell'imposta:
- Gestione Separata: 26,07% del reddito imponibile.
- Artigiani: ~€4.515 fissi + 24% eccedenza (riduzione 35% opzionale).
- Commercianti: ~€4.549 fissi + 24,48% eccedenza (riduzione 35% opzionale).
- Casse professionali: aliquote variabili per categoria (10–20%).
4. Netto finale
Netto = Fatturato + eventuale rivalsa − Contributi INPS − Imposta sostitutiva
Usa il calcolatore per ottenere il risultato preciso in pochi secondi.
Vantaggi del regime forfettario
- Aliquota fiscale bassa: 5–15% contro il 23–43% dell'IRPEF ordinaria.
- Nessuna IVA: meno burocrazia e prezzi competitivi verso clienti privati.
- Contabilità semplificata: nessun registro IVA, nessuna liquidazione trimestrale.
- Nessuna ritenuta d'acconto: ricevi i pagamenti integrali senza trattenute.
- Nessun ISA: non sei soggetto agli indici sintetici di affidabilità fiscale.
- Riduzione INPS 35% per artigiani e commercianti.
- Fattura elettronica semplificata (obbligo dal 2024 per tutti, ma il ciclo è più snello).
Svantaggi e limiti del regime forfettario
- Nessuna deduzione delle spese reali: se hai molti costi (collaboratori, software, auto) il forfettario non le deduce; nel regime ordinario sarebbero deducibili.
- IVA non recuperabile: se compri attrezzature costose, perdi la detrazione IVA.
- Limite ricavi 85.000 €: superato il limite si esce dal regime.
- Non si può avere una SRL (se partecipata, esclude dal forfettario).
- Clienti business con IVA: alcune aziende preferiscono fornitori in regime ordinario per poter detrarre l'IVA.
- Contributi INPS non deducibili dall'imposta sostitutiva (sono però deducibili dal reddito complessivo IRPEF se presente da altre fonti).
Forfettario vs Regime Ordinario: quando conviene quale
| Scenario | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Fatturato < €85.000, poche spese | ✅ Molto conveniente | ❌ Più oneroso |
| Molte spese deducibili (>30% del fatturato) | ⚠️ Meno vantaggioso | ✅ Può convenire |
| Clienti privati (B2C) | ✅ Prezzi più competitivi (no IVA) | ❌ Prezzi + IVA |
| Clienti business (B2B) che detraggono IVA | ⚠️ Neutro/leggermente svantaggioso | ✅ Neutro per il cliente |
| Acquisto attrezzature costose | ❌ No recupero IVA | ✅ IVA detraibile |
| Reddito da dipendente + P.IVA | ⚠️ Valutare soglia 30.000€ dip. | ❌ Cumulo aliquote alto |
Come aprire la partita IVA in regime forfettario
L'apertura della partita IVA in regime forfettario è gratuita e si effettua online o presso un CAF/patronato:
- Scegli il codice ATECO corrispondente alla tua attività principale.
- Compila il modello AA9/12 (persone fisiche) disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
- Presenta il modello online (tramite FISCONLINE/ENTRATEL), via raccomandata o di persona all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate.
- Ricevi il numero di partita IVA immediatamente (o entro pochi giorni se per posta).
- Iscriviti alla cassa previdenziale competente entro 30 giorni dall'inizio attività.
- Attiva la fattura elettronica tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate o un software dedicato.
Adempimenti periodici del forfettario
| Adempimento | Scadenza | Note |
|---|---|---|
| Dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF) | 30 novembre (anno successivo) | Quadro LM per forfettario |
| Acconto INPS I rata | 30 giugno | ~40% del dovuto anno precedente |
| Acconto INPS II rata | 30 novembre | ~60% del dovuto anno precedente |
| Saldo INPS + acconto imposta sostitutiva | 30 giugno (anno successivo) | Saldo dell'anno + I acconto anno corrente |
| Fattura elettronica | Entro 12 giorni dall'incasso (immediata) | Obbligatoria dal 1° gennaio 2024 |
Strumenti per calcolare le tasse
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FAQ — Regime Forfettario 2026
Cos'è il regime forfettario?
È il regime fiscale agevolato per persone fisiche con ricavi ≤ 85.000€. Prevede un'imposta sostitutiva unica (5–15%), esonero IVA e contabilità semplificata.
Chi può accedere al forfettario nel 2026?
Persone fisiche con ricavi/compensi ≤ 85.000€ nell'anno precedente, senza regimi IVA speciali, senza partecipazione a società di persone/SRL trasparenti, con reddito dipendente ≤ 30.000€.
Quali sono i vantaggi principali?
Aliquota bassa (5–15%), nessuna IVA, contabilità semplificata, nessuna ritenuta d'acconto, nessun ISA, riduzione 35% INPS per artigiani/commercianti.
Quando conviene uscire dal forfettario?
Quando le spese deducibili superano il 25–30% del fatturato, quando si acquistano beni strumentali costosi con IVA recuperabile, o quando si supera sistematicamente i 85.000€.
Il forfettario è compatibile con il lavoro dipendente?
Sì, ma il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non deve superare i 30.000€. Se il rapporto di lavoro è cessato, la condizione non si applica.