Come funziona il regime forfettario nel 2026
Il regime forfettario è il regime agevolato riservato alle persone fisiche (ditte individuali e professionisti) con ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro annui.
Chi ne fa parte paga un'unica imposta sostitutiva al posto di IRPEF, addizionali regionale e comunale, IRAP e IVA.
Il vantaggio principale è la semplificazione fiscale e, in molti casi, un carico tributario inferiore rispetto al regime ordinario.
I tre numeri fondamentali
Per calcolare le tasse del forfettario bastano tre dati:
- Fatturato: il totale dei compensi o ricavi incassati nell'anno (al netto dell'eventuale rivalsa INPS).
- Coefficiente di redditività: la percentuale del fatturato che diventa reddito imponibile. Dipende dal codice ATECO e va dal 40% all'86%.
- Aliquota dell'imposta sostitutiva: 5% per i primi 5 anni, 15% dopo.
La formula del calcolo forfettario
La struttura del calcolo si svolge in quattro passaggi:
| Passaggio | Formula | Esempio (€30.000, coef. 78%, al. 15%) |
|---|---|---|
| 1. Reddito imponibile | Fatturato × Coefficiente | €30.000 × 78% = €23.400 |
| 2. Contributi INPS | Imponibile × 26,07% (Gest. Sep.) | €23.400 × 26,07% = €6.100 |
| 3. Imposta sostitutiva | (Imponibile − INPS) × 5% o 15% | (€23.400 − €6.100) × 15% = €2.595 |
| 4. Netto reale | Fatturato − INPS − Imposta | €30.000 − €6.100 − €2.595 = €21.305 |
Coefficienti di redditività per codice ATECO
Il coefficiente di redditività è stabilito dall'Allegato 4 della Legge 190/2014 ed è aggiornato ai valori in vigore nel 2026. Ogni attività economica rientra in uno dei nove gruppi previsti dalla norma:
| Gruppo attività | Codici ATECO | Coefficiente |
|---|---|---|
| Industrie alimentari e delle bevande | 10–11 | 40% |
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio | 45, 46.2–46.9, 47.1–47.7, 47.9 | 40% |
| Commercio ambulante alimentari | 47.81 | 40% |
| Commercio ambulante altri prodotti | 47.82, 47.89 | 54% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 41, 42, 43, 68 | 86% |
| Intermediari del commercio | 46.1 | 62% |
| Alloggio e ristorazione | 55, 56 | 40% |
| Attività professionali, tecniche, sanitarie, istruzione, finanza | 64–66, 69–75, 85, 86–88 | 78% |
| Altre attività economiche | 01–03, 05–09, 12–33, 35–39, 49–53, 58–63, 77–82, 84, 90–99 | 67% |
Vedi la guida completa con tutti i codici ATECO →
Contributi INPS nel regime forfettario 2026
I contributi previdenziali dipendono dalla cassa di appartenenza e sono una voce di costo significativa che molti calcolatori superficiali ignorano.
Gestione Separata INPS
I liberi professionisti senza cassa di categoria (sviluppatori, consulenti, designer, copywriter…) sono iscritti alla Gestione Separata INPS.
L'aliquota 2026 è il 26,07% del reddito imponibile. È possibile aggiungere in fattura una rivalsa del 4% addebitata al cliente, che viene poi versata all'INPS.
Esempio su €30.000 fatturato (coef. 78%): imponibile €23.400 → INPS = €23.400 × 26,07% = €6.100
Artigiani e commercianti
Gli iscritti alla Gestione Artigiani versano contributi fissi di circa €4.515 sul minimale di reddito (€18.555), più il 24% sull'eccedenza.
I commercianti versano circa €4.549 più il 24,48% sull'eccedenza. Entrambe le categorie in regime forfettario possono richiedere la riduzione del 35% sull'intero importo.
Casse professionali
Avvocati, ingegneri, medici, notai e altre categorie ordinistiche versano contributi alla propria cassa previdenziale privata. Le aliquote variano tipicamente tra il 10% e il 20%; nel calcolatore puoi personalizzarla per il tuo caso specifico.
Quando si applica l'aliquota al 5%?
L'aliquota ridotta al 5% spetta per i primi 5 anni di attività a chi:
- Non ha esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare;
- L'attività da esercitare non costituisce mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta come lavoratore dipendente o autonomo;
- Nel caso di prosecuzione di attività già svolta da altri, i ricavi del soggetto cedente non superano i limiti che consentono l'accesso al regime.
Dopo 5 anni (o se non si rispettano le condizioni), l'aliquota torna al 15% ordinario.
Limite di ricavi 2026: 85.000 o 100.000 euro?
Dal 2023 (Legge di Bilancio 2023, L. 197/2022) si applicano due soglie:
- 85.000 €: soglia ordinaria. Superata nell'anno precedente si esce dal forfettario dall'anno successivo.
- 100.000 €: soglia critica. Se il fatturato supera questa cifra nel corso dell'anno in corso, si esce immediatamente dal regime forfettario, con applicazione dell'IVA già dalla fattura che ha causato il superamento.
Confronto con il regime ordinario
Il vantaggio del forfettario rispetto al regime ordinario dipende fortemente dal livello di fatturato e dalle spese reali. In generale:
| Scenario | Forfettario (15%) | Ordinario (IRPEF) | Risparmio |
|---|---|---|---|
| €20.000 fatturato (coef. 78%) | ~€5.700 (tasse+INPS) | ~€7.600 | ~€1.900 |
| €40.000 fatturato (coef. 78%) | ~€11.400 | ~€17.200 | ~€5.800 |
| €70.000 fatturato (coef. 78%) | ~€19.200 | ~€31.000 | ~€11.800 |
I valori sono indicativi (Gestione Separata, coef. 78%). Il calcolatore del confronto forfettario vs ordinario fornisce dati precisi per il tuo caso.
Come si calcola il fatturato necessario per un certo netto
Spesso la domanda è inversa: «Quanto devo fatturare per guadagnare netto €X al mese?». Con la formula completa (contributi dedotti prima dell'imposta, soglie artigiani/commercianti e rivalsa opzionale) non basta una divisione diretta.
Per questo il calcolatore usa una ricerca iterativa (binary search): prova un fatturato, ricalcola netto con la formula completa e converge al valore corretto.
Seleziona "Netto desiderato" nel calcolatore per ottenere il risultato preciso.