Calcolatore Tasse Partita IVA Regime Forfettario 2026

Calcola in pochi secondi la tua imposta sostitutiva (5% o 15%), i contributi INPS e il netto reale. Strumento gratuito, aggiornato ai valori 2026, senza registrazione.

Aggiornato: 2026 · Normativa: L. 190/2014 e ss.mm.ii.

Calcolatore Forfettario

Inserisci il totale delle fatture annue (senza IVA, senza rivalsa)
Trova il tuo codice ATECO →
L'aliquota al 5% vale per i primi 5 anni di attività (con condizioni).
Addebita il 4% al cliente aumentando il totale fattura. Aumenta il lordo ma non il tuo costo.

I calcoli sono stime basate sulla normativa in vigore. Per decisioni fiscali e dichiarazioni ufficiali, consulta sempre un professionista.

Come funziona il regime forfettario nel 2026

Il regime forfettario è il regime agevolato riservato alle persone fisiche (ditte individuali e professionisti) con ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro annui.

Chi ne fa parte paga un'unica imposta sostitutiva al posto di IRPEF, addizionali regionale e comunale, IRAP e IVA.

Il vantaggio principale è la semplificazione fiscale e, in molti casi, un carico tributario inferiore rispetto al regime ordinario.

I tre numeri fondamentali

Per calcolare le tasse del forfettario bastano tre dati:

  1. Fatturato: il totale dei compensi o ricavi incassati nell'anno (al netto dell'eventuale rivalsa INPS).
  2. Coefficiente di redditività: la percentuale del fatturato che diventa reddito imponibile. Dipende dal codice ATECO e va dal 40% all'86%.
  3. Aliquota dell'imposta sostitutiva: 5% per i primi 5 anni, 15% dopo.

La formula del calcolo forfettario

La struttura del calcolo si svolge in quattro passaggi:

PassaggioFormulaEsempio (€30.000, coef. 78%, al. 15%)
1. Reddito imponibileFatturato × Coefficiente€30.000 × 78% = €23.400
2. Contributi INPSImponibile × 26,07% (Gest. Sep.)€23.400 × 26,07% = €6.100
3. Imposta sostitutiva(Imponibile − INPS) × 5% o 15%(€23.400 − €6.100) × 15% = €2.595
4. Netto realeFatturato − INPS − Imposta€30.000 − €6.100 − €2.595 = €21.305
Usa il calcolatore in alto per ottenere il risultato personalizzato in base al tuo ATECO, alla tua cassa previdenziale e all'aliquota corretta. Il calcolo si aggiorna in tempo reale.

Coefficienti di redditività per codice ATECO

Il coefficiente di redditività è stabilito dall'Allegato 4 della Legge 190/2014 ed è aggiornato ai valori in vigore nel 2026. Ogni attività economica rientra in uno dei nove gruppi previsti dalla norma:

Gruppo attività Codici ATECO Coefficiente
Industrie alimentari e delle bevande10–1140%
Commercio all'ingrosso e al dettaglio45, 46.2–46.9, 47.1–47.7, 47.940%
Commercio ambulante alimentari47.8140%
Commercio ambulante altri prodotti47.82, 47.8954%
Costruzioni e attività immobiliari41, 42, 43, 6886%
Intermediari del commercio46.162%
Alloggio e ristorazione55, 5640%
Attività professionali, tecniche, sanitarie, istruzione, finanza64–66, 69–75, 85, 86–8878%
Altre attività economiche01–03, 05–09, 12–33, 35–39, 49–53, 58–63, 77–82, 84, 90–9967%

Vedi la guida completa con tutti i codici ATECO →

Contributi INPS nel regime forfettario 2026

I contributi previdenziali dipendono dalla cassa di appartenenza e sono una voce di costo significativa che molti calcolatori superficiali ignorano.

Gestione Separata INPS

I liberi professionisti senza cassa di categoria (sviluppatori, consulenti, designer, copywriter…) sono iscritti alla Gestione Separata INPS.

L'aliquota 2026 è il 26,07% del reddito imponibile. È possibile aggiungere in fattura una rivalsa del 4% addebitata al cliente, che viene poi versata all'INPS.

Esempio su €30.000 fatturato (coef. 78%): imponibile €23.400 → INPS = €23.400 × 26,07% = €6.100

Artigiani e commercianti

Gli iscritti alla Gestione Artigiani versano contributi fissi di circa €4.515 sul minimale di reddito (€18.555), più il 24% sull'eccedenza.

I commercianti versano circa €4.549 più il 24,48% sull'eccedenza. Entrambe le categorie in regime forfettario possono richiedere la riduzione del 35% sull'intero importo.

Casse professionali

Avvocati, ingegneri, medici, notai e altre categorie ordinistiche versano contributi alla propria cassa previdenziale privata. Le aliquote variano tipicamente tra il 10% e il 20%; nel calcolatore puoi personalizzarla per il tuo caso specifico.

Quando si applica l'aliquota al 5%?

L'aliquota ridotta al 5% spetta per i primi 5 anni di attività a chi:

  • Non ha esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare;
  • L'attività da esercitare non costituisce mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta come lavoratore dipendente o autonomo;
  • Nel caso di prosecuzione di attività già svolta da altri, i ricavi del soggetto cedente non superano i limiti che consentono l'accesso al regime.

Dopo 5 anni (o se non si rispettano le condizioni), l'aliquota torna al 15% ordinario.

Limite di ricavi 2026: 85.000 o 100.000 euro?

Dal 2023 (Legge di Bilancio 2023, L. 197/2022) si applicano due soglie:

  • 85.000 €: soglia ordinaria. Superata nell'anno precedente si esce dal forfettario dall'anno successivo.
  • 100.000 €: soglia critica. Se il fatturato supera questa cifra nel corso dell'anno in corso, si esce immediatamente dal regime forfettario, con applicazione dell'IVA già dalla fattura che ha causato il superamento.
Attenzione: i ricavi vanno monitorati in corso d'anno. Superare i 100.000 € genera obblighi IVA immediati e può causare sanzioni se non si emette correttamente l'IVA sulle fatture successive.

Confronto con il regime ordinario

Il vantaggio del forfettario rispetto al regime ordinario dipende fortemente dal livello di fatturato e dalle spese reali. In generale:

ScenarioForfettario (15%)Ordinario (IRPEF)Risparmio
€20.000 fatturato (coef. 78%)~€5.700 (tasse+INPS)~€7.600~€1.900
€40.000 fatturato (coef. 78%)~€11.400~€17.200~€5.800
€70.000 fatturato (coef. 78%)~€19.200~€31.000~€11.800

I valori sono indicativi (Gestione Separata, coef. 78%). Il calcolatore del confronto forfettario vs ordinario fornisce dati precisi per il tuo caso.

Come si calcola il fatturato necessario per un certo netto

Spesso la domanda è inversa: «Quanto devo fatturare per guadagnare netto €X al mese?». Con la formula completa (contributi dedotti prima dell'imposta, soglie artigiani/commercianti e rivalsa opzionale) non basta una divisione diretta.

Per questo il calcolatore usa una ricerca iterativa (binary search): prova un fatturato, ricalcola netto con la formula completa e converge al valore corretto.

Seleziona "Netto desiderato" nel calcolatore per ottenere il risultato preciso.

Domande frequenti sul calcolo tasse forfettario

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?

Il calcolo avviene in tre passaggi: prima si calcola il reddito imponibile moltiplicando il fatturato per il coefficiente di redditività ATECO; poi si calcolano i contributi previdenziali, che sono deducibili dal reddito forfettario; infine si applica l'imposta sostitutiva (5% o 15%) sulla base imponibile al netto dei contributi.

Qual è la differenza tra aliquota 5% e 15%?

L'aliquota al 5% spetta per i primi 5 anni di attività a condizione di non aver esercitato attività analoga nei 3 anni precedenti. Dopo 5 anni (o se non si soddisfano le condizioni), si applica l'aliquota ordinaria del 15%.

Cos'è il coefficiente di redditività ATECO?

È la percentuale del fatturato considerata come reddito imponibile. Va dal 40% (commercio, ristorazione) all'86% (costruzioni). I professionisti usano tipicamente il 78%. È stabilito dall'Allegato 4 della L. 190/2014.

Quanto si paga di INPS nel regime forfettario?

Dipende dalla cassa: Gestione Separata = 26,07% dell'imponibile. Artigiani = ~€4.515 fissi + 24% eccedenza (riduzione 35% opzionale). Commercianti = ~€4.549 fissi + 24,48%. Le casse professionali (avvocati, ingegneri, ecc.) hanno aliquote proprie (tipicamente 10–20%).

Cosa si intende per rivalsa INPS del 4%?

È una maggiorazione facoltativa del 4% addebitata al cliente nella fattura. Aumenta il totale fattura (e quindi l'imponibile INPS), ma non è un costo aggiuntivo per il professionista: viene versata direttamente all'INPS. Va indicata esplicitamente in fattura.

Chi può accedere al regime forfettario nel 2026?

Persone fisiche con ricavi o compensi ≤ 85.000 € nell'anno precedente. Sono esclusi chi utilizza regimi IVA speciali, chi partecipa a società di persone/associazioni professionali e chi ha redditi da lavoro dipendente > 30.000 €.

Il forfettario paga l'IVA?

No. Chi applica il forfettario è esonerato da tutti gli adempimenti IVA: non addebita IVA in fattura, non la versa, non la detrae. Le fatture riportano: «Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, cc. 54–89, L. 190/2014 — Regime Forfettario».

Come funziona il calcolo se voglio un certo netto?

Il calcolatore usa una ricerca iterativa (binary search): prova un fatturato, calcola contributi e imposta con la formula completa e ripete finché trova il fatturato che raggiunge il netto target. Seleziona «Netto desiderato», inserisci il netto annuo desiderato e il tool calcola il valore corretto.

Il limite di ricavi del forfettario è 85.000 o 100.000 euro?

Dal 2023 esistono due soglie: 85.000 € (uscita dall'anno successivo se superata) e 100.000 € (uscita immediata nel corso dell'anno in cui si supera). Superando 100.000 € bisogna applicare l'IVA già dalle fatture successive.

Posso passare dal forfettario al regime ordinario?

Sì. Il passaggio avviene automaticamente dall'anno successivo al superamento dei limiti, oppure al verificarsi di una causa di esclusione. Si può anche optare volontariamente per il regime ordinario, con vincolo minimo di 3 anni.