Calcolo Tasse su Singola Fattura — Regime Forfettario 2026

Scopri esattamente quanta quota accantonare per tasse e INPS su ogni fattura che emetti. Una gestione finanziaria ordinata evita le sorprese a giugno quando arrivano i versamenti.

Calcola Quota Tasse per Fattura

Importo netto della singola fattura (esclusa eventuale rivalsa)

I calcoli sono stime basate sulla normativa in vigore. Per decisioni fiscali e dichiarazioni ufficiali, consulta sempre un professionista.

Perché calcolare la quota tasse su ogni fattura

Nel regime forfettario non esiste il sostituto d'imposta che trattiene le tasse alla fonte. Sei tu a versare tutto in autonomia, tipicamente in due rate di acconto (giugno e novembre) e un saldo (giugno dell'anno successivo). Se non accantoni una parte di ogni fattura, rischi di trovarti a giugno senza liquidità per versare importi rilevanti.

Regola pratica: imposta un bonifico automatico del 25–30% di ogni fattura incassata verso un conto corrente dedicato «tasse». Quando arriva la scadenza INPS non avrai sorprese.

Quota percentuale da accantonare per ATECO

Coef. ATECOAliq. 5% + Gest. Sep.Aliq. 15% + Gest. Sep.
40% (commercio, ristorazione)~11,9%~14,9%
54% (commercio ambulante)~16,1%~20,1%
62% (intermediari)~18,5%~23,0%
67% (altre attività)~19,9%~24,9%
78% (professionisti)~23,2%~29,0%
86% (costruzioni)~25,6%~32,0%

I valori includono Gestione Separata (26,07%) e imposta sostitutiva. Per artigiani/commercianti la percentuale varia in base al reddito annuo cumulato.

Dicitura obbligatoria in fattura per il forfettario

Le fatture emesse in regime forfettario devono riportare obbligatoriamente la seguente dicitura (o equivalente):

«Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54–89, della Legge n. 190/2014 e ss.mm.ii. — Regime forfettario. Imposta sul valore aggiunto non applicata. Operazione non soggetta a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, co. 67, L. 190/2014.»

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